Albania

Dalle origini a oggi

Dalle origini a oggi

L'Albania fu sede di diverse colonie dell'Antica Grecia, e fu in seguito parte della Provincia Romana dell'Illiria. Il regno illirico di re Bardhylus divenne un formidabile centro di potere nel IV secolo. Nel 359 a.C., il re di Macedonia, Perdicca III, fu ucciso durante un assalto agli Illiri. Nel 358 a.C., Filippo II il Macedone, padre di Alessandro Magno, li sconfisse e assunse il controllo del loro territorio fino al lago di Ocrida. Alessandro stesso condusse le truppe del loro capo Clito nel 355 a.C. e condottieri tribali illirici nonché molti soldati accompagnarono Alessandro alla conquista della Persia. Verso la fine del III secolo a.C., un regno Illirico si stanziò nei pressi dell'odierna città albanese di Scutari e pose il suo controllo su parte dell'Albania settentrionale, Montenegro e Erzegovina. Sotto la regina Teuta, attaccarono imbarcazioni mercantili romane nel Mare Adriatico e diedero a Roma una valida scusa per invadere i Balcani. Nelle guerre illiriche del 229 a.C. e del 219 a.C., Roma passò ben oltre i loro stanziamenti nelle valle del fiume Narenta e soppresse quella pirateria che aveva reso l'Adriatico un mare pericoloso. Divenne parte dell'Impero Ottomano nel 1478.
Dopo la Prima guerra dei Balcani, l'Albania dichiarò l'indipendenza dall'Impero Ottomano nel 1912, ma la nazione rimase in subbuglio.
Zog fu eletto ufficialmente alla carica di presidente della neonata repubblica albanese dall'Assemblea Costituente il 21 gennaio 1925, entrando nella pienezza dei poteri il successivo 1 febbraio. Musulmano egli stesso, Zog introdusse riforme che proibirono i veli e posero divieti contro le crudeltà verso gli animali. Il principale alleato di Zog durante questo periodo era l'Italia, che prestò al suo governo fondi in cambio di un maggior coinvolgimento nella gestione della fiscalità albanese.
Zogu si proclamò Re degli Albanesi il 1 settembre 1928 e istituì una monarchia costituzionale simile a quella allora presente in Italia. Il 7 aprile 1939, le truppe italiane entrarono in Albania. Mussolini proclamò l'Albania protettorato del Re d'Italia Vittorio Emanuele III. Zog e la sua famiglia si rifugiarono in esilio in Grecia, Turchia, Gran Bretagna, Egitto, Stati Uniti e infine Francia.
Enver Hoxha fu aiutato dai comunisti jugoslavi a prendere la guida del Partito Comunista Albanese (chiamato successivamente Partito del Lavoro) nel novembre 1941 (dopo una lotta intestina), così come del movimento di resistenza (Esercito di Liberazione Nazionale), che prese il potere nel novembre 1944. Hoxha si dichiarava un marxista-leninista ortodosso e ammirava grandemente Stalin. Prese come modello l'Unione Sovietica e irrigidì le relazioni con i suoi vecchi alleati, i comunisti jugoslavi, in seguito alla condanna della loro ideologia, decisa a Mosca nel 1948. Hoxha confiscò fattorie dei ricchi proprietari terrieri e le riunì in fattorie collettive cooperative che consentirono finalmente all'Albania di diventare quasi del tutto autosufficiente come produzione agricola. Egli diede inoltre impulso all'industria e portò l'elettricità alla maggior parte delle aree rurali; furono debellate le epidemie di malattie ed eliminato l'analfabetismo. Ma nonostante tutto, l'Albania divenne negli anni uno dei paesi più poveri d'Europa, con un divario sempre crescente anche rispetto ai paesi dell'Europa appartenente al blocco comunista. Hoxha rimase un convinto stalinista nonostante il nuovo presidente sovietico Nikita Khruščёv avesse denunciato gli eccessi di Stalin nel 1956 al ventesimo congresso del Partito Comunista Sovietico, ma questo significò l'isolamento dell'Albania dal resto dell'Europa orientale comunista. Nel 1960 Hoxha avvicinò l'Albania alla Repubblica Popolare Cinese in seguito alla crisi cino-sovietica, compromettendo le relazioni con Mosca negli anni seguenti. Nel 1968 l'Albania si ritirò dal Patto di Varsavia come reazione all'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Nel 1967, dopo due decenni di ateizzazione sempre più forte, Hoxha dichiarò trionfalmente che la nazione era il primo paese dove l'ateismo di stato era scritto nella Costituzione. In seguito Hoxha si ritirò in gran parte dalla vita pubblica e attribuì molti incarichi di governo a Ramiz Alia. La morte di Hoxha l'11 aprile 1985 comportò una certa distensione sia interna che in politica estera, sotto la guida del suo successore Ramiz Alia, mentre il potere del partito comunista si indeboliva come in altri paesi nell'Europa dell'Est, giungendo all'abbandono in Albania del regime a partito unico nel 1990 e alla sconfitta del riformato Partito Socialista nelle elezioni del 1992.

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