Portogallo

Dalle origini a oggi

Dalle origini a oggi

Il nome del Portogallo, terra dei lusitani deriva da portus cale. Il paese fu in seguito invaso dagli arabi; raggiunse l'unità nazionale nel XII secolo, con il suo primo re, Alfonso Henriques. L'epopea delle scoperte e delle conquiste dei navigatori portoghesi avviene nel XV e XVI secolo. Fra le maggiori si può annoverare l'apertura della rotta per l'India fatta da Vasco da Gama attraverso il superamento del Capo di Buona Speranza. La colonizzazione delle coste dell'Africa consentì ai portoghesi di creare dei porti nei quali le navi potevano fare scalo nel corso dei lunghi viaggi verso l'estremo oriente. Questo consentì l'avvio di un commercio di spezie con l'India e le nazioni più importanti affacciate sull'Oceano indiano. Fu il genio del principe Enrico il Navigatore, che coordinò ed utilizzò tutte le risorse verso l'espansione. La concezione di una rotta oceanica verso l'India sembra sia emersa dopo la sua morte. Sulla terraferma egli sconfisse nuovamente i mori che tentavano di riconquistare Ceuta nel 1418, ma in una spedizione contro Tangeri, intrapresa da Edoardo del Portogallo nel 1436. Per mare, il principe Enrico continuò le sue esplorazioni dell'Africa e dell'Oceano Atlantico. Nel 1433 doppiò capo Bojador e nel 1434 il primo gruppo di schiavi venne portato a Lisbona ed il commercio degli schiavi divenne presto l'affare più importante del Portogallo. Dopo il 1492 la scoperta delle Indie Occidentali da parte di Cristoforo Colombo rese necessaria una suddivisione delle sfere di influenza di Spagna e Portogallo. Questa si raggiunse attraverso il Trattato di Tordesillas, firmato il 7 giugno 1494, che modificava le delimitazioni autorizzate da Papa Alessandro VI con due bolle papali del 4 maggio 1493. Il trattato dava al Portogallo tutte le terre che potevano essere scoperte a est di una linea retta che collegava il Polo artico al Polo antartico ad una distanza di 370 leghe ad ovest di Capo Verde. La Spagna riceveva le terre scoperte ad ovest di questa linea: In ogni caso le difficoltà di misurazione erano notevoli e la linea di demarcazione non poté essere determinata ed il trattato fu soggetto a diverse interpretazioni. Su questo si basarono le rivendicazioni portoghesi sul Brasile e quelle spagnole sulle Molucche.
Nel 1578: la dinastia regnante si estingue con la morte senza eredi di Sebastiano Aviz. Nel 1581 Filippo II d'Asburgo-Spagna invade il Portogallo e ne assume la corona. Nel 1640 il paese riacquista la piena indipendenza, e il titolo di sovrano acquistato da Joao IV della dinastia dei Bragança. Nel 1807 il Portogallo è occupato dai francesi. Nel 1815 il Congresso di Vienna restaura il regno di Portogallo, ponendo sul trono la dinastia dei Bragança nella persona di Maria I. Nel 1822 il Portogallo perde la grande colonia americana del Brasile.
Nel 1910 viene proclamata la repubblica. Nel 1926 il Paese subisce un colpo di stato militare che lo porrà in seguito sotto la dittatura di stampo fascista di Antonio Oliveira Salazar. Nel 1970 muore Salazar e gli succede Caetano. Nel 1974 il crollo dell'impero coloniale travolge anche il regime. Con il colpo di stato incruento del 1974 - la Rivoluzione dei garofani - il potere passa prima a una Giunta militare, poi - nel 1975 - ad un Consiglio della Rivoluzione.

Concessi da www.wikipedia.org

HOME PAGE