Scandinavia

Dalle origini a oggi

 

Dal 700 a oggi

All'inizio delle cronache storiche scandinave (intorno al 700) in Norvegia esistevano circa 29 piccoli regni. Nel 872 il sovrano Harald I Hårfagre unificò il regno e divenne il primo sovrano.
L'Islanda fu saccheggiata da eserciti stranieri. Queste invasioni provocarono spaccature nel governo dell'isola e le lotte di potere aumentarono il disordine. Questa situazione diede l'occasione a re Hákon di Norvegia, re di Norvegia dal 934 al 961, di intervenire portando la propria protezione. Il popolo islandese dovette fare buon viso a cattivo gioco. Il governo locale venne sciolto e gli islandesi giurarono fedeltà al re norvegese.
Durante il XII secolo la Svezia divenne gradualmente un regno cristiano.
Anche la Finlandia, non disponeva ancora di un'unità politica o amministrativa. Nel 1157 re Erik di Svezia (detto il Santo) e il vescovo Henrik di Uppsala, di nazionalità inglese, intrapresero una crociata in Finlandia, ufficialmente rivolta alla conversione dei pagani. Fu l'inizio della lenta ma progressiva conquista del territorio finlandese da parte degli svedesi, a scapito degli interessi della Russia. Nel XIII secolo la Svezia estese il proprio dominio fino alla Carelia, una regione che per il suo ruolo di confine con la Russia sarebbe stata sempre contesa fra le due potenze e nel 1323, per porre fine a una lunga serie di scontri militari, fu firmato il Trattato di Nöteborg, che riconobbe alla Svezia la Carelia occidentale mentre la città russa di Novgorod ottenne il controllo dell'Ingria e della Carelia orientale. Sotto il dominio svedese, ai finlandesi furono riconosciuti gli stessi diritti civili e furono imposti gli stessi obblighi fiscali degli altri sudditi del regno e, a partire dal 1362, ai rappresentanti della Finlandia fu concesso il diritto di voto al parlamento di Stoccolma per l'elezione del re di Svezia.
Nel 1319 il sovrano Haakon V di Norvegia morì senza eredi, sua figlia sposò un principe svedese e il loro erede, Magnus Eriksson, ereditò entrambi i regni.
Nel 1536 la Norvegia e i suoi territori divennero una provincia del regno di Danimarca-Norvegia.
L'incontro di Tilsitt tra Napoleone e Alessandro I di Russia, nel 1807, cambiò le sorti della Finlandia: il re svedese si era rifiutato di aderire all'alleanza franco-russa contro l'Inghilterra e così, cominciata la guerra contro la Svezia, l'imperatore russo ottenne da Napoleone la promessa di favorire la separazione della Finlandia dalla Svezia a favore della Russia. Nel 1809, con la pace di Hamina (Frederikshavn), che seguiva alla sconfitta dell'esercito svedese, la Svezia cedeva tutta la Finlandia alla Russia e poneva così termine all'unione finno-svedese durata quasi sei secoli.
Nel 1814 la Danimarca-Norvegia fu sconfitta nel corso delle guerre napoleoniche e il sovrano fu costretto a cedere la Norvegia alla Svezia tramite il trattato di Kiel (14 gennaio 1814).
L'unione si disciolse pacificamente nel 1905. Come primo re della Norvegia indipendente fu scelto un principe danese, il secondogenito di Federico VIII di Danimarca, che assunse il nome di Haakon VII di Norvegia, e diede inizio al casato dei Glücksburg, tuttora regnante. Per evitare ogni pericolo di guerre e dispute sovrane tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia hanno stipulato un accordo che prevede, in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case, la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi.
Nel 1917, in seguito alla rivoluzione bolscevica, la Finlandia riuscì a dichiarare la propria indipendenza, che fu riconosciuta l'anno seguente dalla Russia sovietica.
Il 17 giugno 1944, nel corso della seconda guerra mondiale, venne proclamata la Repubblica d'Islanda.

Concessi da www.wikipedia.org

HOME PAGE