Sub-continente indiano
Dalle origini a oggi
L'impero Gupta è stato uno dei maggiori imperi politici e militari dell'antica India. Fu governato dalla dinastia Gupta tra il 240 e il 550 d.C. e occupò la maggior parte dell'India settentrionale, degli attuali Pakistan orientale e Bangladesh. Sotto questo impero si ebbe un periodo di pace e prosperità che favorì lo sviluppo culturale: viene considerata l'"età dell'oro" della cultura indiana dal punto di vista artistico, letterario e scientifico. Durante il regno dell'ultimo sovrano Gupta, Budhagupta (476-495?), gli Unni Bianchi, guidati dal loro re Toramana, superarono le difese ai confini nord-orientali e l'impero si disgregò. Gli Unni, sotto Toramana e il suo successore Mihirakula si impadronirono della maggior parte delle province dell'impero e in alcune regioni si installarono delle dinastie locali, mentre i Gupta continuavano a regnare nella parte più occidentale. Concesso da www.wikipedia.org 
L'impero Moghul fiorì dal 1526 al 1707, il suo fondatore fu Babur detto il Conquistatore. Egli era un discendente del grande conquistatore turco-mongolo Tamerlano, e governava una delle tante città della Transoxiana, l'odierno Uzbekistan. Scacciato dalle sue terre in seguito all'invasione dei nomadi Uzbeki, Babur, desideroso di conquistare un altro regno, decise di invadere l'India. Con un piccolo ma ben armato esercito Babur invase l'India, allora sotto il dominio del Sultanato di Delhi, e si scontrò con l'esercito del sultano Ibrahim Lodi nella battaglia di Panipat, uscendo vincitore. Babur regnò per altri quattro anni, estendendo il suo nuovo impero dall'Afghanistan al Bengala, e incrementando le migrazioni turche in India dall'Asia centrale, accrescendo così il peso della religione islamica in questo paese. La dinastia Moghul fu l'ultima forza unificatrice dell'India prima della conquista europea, la sua fine aprì indirettamente le porte dell'India alla penetrazione Britannica.
Tra il 1660 e il 1664 si costituiscono le Compagnie inglese e francese delle Indie Orientali. Il Raj Britannico fu uno stato fantoccio creato nel 1858 dal Regno Unito sull'attuale territorio di India, Pakistan e Bangladesh. Nato dai territori colonizzati dalla Compagnia dei tre stati, fu governato dai re britannici.
L'India Portoghese si formò tra nel XVI.
Gli Stabilimenti Francesi dell'India furono invece l'insieme dei territori e avamposti commerciali mantenuti dalla Francia nel subcontinente indiano fino alla metà del XX secolo. L'India Francese era composta dalle città di Pondichéry (acquisita nel 1674), Chandernagor (1673), Yanaon (1723), Mahé (1721) e Karikal (1738). Tutti questi stabilimenti costituivano delle enclaves nel territorio dell'India britannica, e distavano uno dall'altro anche parecchie centinaia di chilometri.
Mohandas Karamchand Gandhi (2 ottobre 1869 - 30 gennaio 1948), è stato uno dei padri fondatori del moderno stato dell'India ed un fervente sostenitore della satyagraha (protesta non-violenta) come mezzo di rivoluzione. Nel 1919 entrò nel Partito del Congresso Nazionale Indiano, l’organizzazione dell’élite politica moderata indiana, e cominciò a battersi strenuamente per l'indipendenza del suo paese, diventando ben presto il leader riconosciuto del movimento anticoloniale (il cui tortuoso percorso ebbe alti e bassi). Gandhi sostenne la necessità di porre limiti alla lotta, e sostanzialmente emarginò le correnti radicali, alcune delle quali avevano proposto il ricorso ad azioni terroristiche. Guadagnò fama mondiale attraverso la sua linea di condotta di disobbedienza civile e l'uso del digiuno come forma di protesta, e fu ripetutamente imprigionato dalle autorità britanniche (per esempio il 18 marzo del 1922 fu condannato a sei anni di prigione per disobbedienza civile ma ne scontò solo due). Altre strategie di successo usate da Gandhi per il movimento a favore dell'indipendenza includevano una linea di condotta swadeshi (il boicottaggio di merci prodotte all'estero, specialmente quelle inglesi). Legato a questo era il sostegno che tutti gli indiani dovessero vestire khadi (vestito fatto in casa), invece che confidare su tessuti prodotti in Inghilterra. Una delle sue più impressionanti azioni fu la marcia del sale, da Ahmedabad a Dandi, conosciuta anche come marcia Dandi, che iniziò il 12 marzo del 1930 e terminò il 5 aprile, quando condusse migliaia di persone fino al mare per raccogliere loro stessi il sale piuttosto che pagare la tassa su di esso, commettendo la simbolica violazione della legge estraendo sale dall’acqua marina per protestare contro il monopolio britannico dell’estrazione del sale.
Nel 1947 la Gran Bretagna, cedendo alle pressioni del movimento anticoloniale, concesse la piena indipendenza. Ma, contrariamente a quanto richiesto da Gandhi (costituire una confederazione di repubbliche autonome, incentrando il potere sui consigli di villaggio), i britannici divisero l’Impero Indiano in due diversi stati nazionali indipendenti, entrambi associati al Commonwealth britannico: l’Unione indiana, a maggioranza induista (683 milioni di abitanti), guidata dal leader del partito del Congresso (Nerhu), e la Repubblica del Pakistan (occidentale e orientale) a maggioranza islamica (83 milioni di abitanti). Il giorno del trasferimento dei poteri, che provocò esodi di massa (circa 17 milioni di persone) incrociati da uno stato all’altro e violentissimi scontri tra musulmani e induisti, Gandhi non celebrò l'indipendenza, ma si addolorò in solitudine presso la città di Calcutta. Gandhi era da sempre fermamente contrario ad ogni piano che prevedeva la divisione dell'India in due diversi paesi. Fu assassinato nella casa Birla presso Nuova Delhi il 30 gennaio del 1948 per mano di Nathuram Godse, un induista radicale che riteneva Gandhi responsabile dell'indebolimento del nuovo governo per via della sua insistenza in merito ad un pagamento a favore del Pakistan. Prima di sparare a Gandhi, Godse si inchinò di fronte a lui tre volte. Godse fu poi processato, condannato ed ucciso.
L'insieme dei possedimenti indiani portoghesi si costituisce come provincia d'oltremare col nome di India Portoghese tra il 1946 e 1962. Annessa dall'India nel 1962, il Portogallo ne riconosce l'annessione solo nel 1974.
L'indipendenza dell'India nell'agosto del 1947 diede impulso al processo di unione anche degli stabilimenti francesi con l'ex India Britannica. Un accordo tra la Francia e l'India stabilì che le popolazioni degli stabilimenti rimanenti si sarebbero dovuti esprimere sul loro futuro mediante un referendum. Nel 1949, in seguito a delle rivolte ed al referendum, Chandernagor fu ceduta all'India ed annessa allo stato del Bengala Occidentale. Gli altri quattro territori entrarono invece de facto a far parte dell'India il 1º novembre 1954, situazione ufficializzata per mezzo del trattato di cessione del 28 maggio 1956, che fu però ratificato dal Parlamento francese solamente nel 1963. Gli ex territori dell'India Francese (esclusa Chandernagor) sono poi stati raggruppati nell'attuale Territorio dell'Unione di Puducherry.
Dal 14 agosto 1947 fino al 1971 il Pakistan consistette nel Pakistan occidentale e nel Pakistan orientale, i cui territori erano separati dall'India. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò, e con l'aiuto di truppe indiane divenne lo stato indipendente del Bangladesh.